[Architecta] dubbi sul libro "organizzare la conoscenza"

f.occhipinti a gmail.com f.occhipinti a gmail.com
Ven 20 Mar 2009 04:02:25 PDT


Salve, vorrei fare una domanda semplice, spero non sia una
stupidaggine; sto leggendo il bel libro "organizzare la conoscenza" ed
e` pieno di spunti interessantissimi, ma c'e` qualcosa che non mi
quadra.
Forse ho letto troppo velocemente, ma non riesco a trovare
argomentazioni a favore di sistemi a faccette, piuttosto che sistemi a
tag (ho letto i paragrafi relativi ma non mi convincono).
La mia impressione e` che i sistemi a faccette non offrano nessun
vantaggio rispetto a quelli a tag, mentre invece i sistemi a categorie
offrono certo una forma di organizzazione che non si puo` derivare in
nessun modo da una folksonomy (cioe` un sistema a tag).

Quello che mi sembra chiaro e` l'estrema potenza dei tag, che
recentemente appaiono anche nella elegante forma di "hash tags", per
cui si possono esprimere come una descrizione in linguaggio corrente
che e` piu` leggibile e che aggiunge informazioni sia per chi legge
sia per gli algoritmi se dovessero diventare piu` sofisticati. In
questa prospettiva sembra che la marcatura possa rimpiazzare l'uso di
parole chiave separate dal contesto, ma in ogni caso si tratta sempre
di tag, quale sarebbe il vantaggio di usare le faccette?



Un secondo commento un po` piu` sciocco, se volete: a proposito del
libro "organizzare la conoscenza", vi ho letto una parola
interessantissima, serendipity.
E` un concetto che mi sta molto molto a cuore, e la migliore
descrizione che io abbia mai letto di essa e` "trovare cio` che non
stavi cercando".
Personalmente trovo che la traduzione 'serendipita`' sia abbastanza
cacofonica... l'ho gia` letta tradotta cosi` in diversi posti, ma non
suona meglio serendipia?



Grazie per l'attenzione, e complimenti a tutti per la lista e per le
iniziative sull'architettura dell'informazione!

Francesco Occhipinti


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